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l Tabellino della gara BITONTO (4-1-3-2): Lattanzi; Armento Colangione Falanca Montefusco; Cantatore; Cellamaro (39'st Sasso) De Santis Martellotta; Gargiulo (28'st Di Pierro) Persia (15'st Marsico). A disp.: D'Antonio, Dispoto, Fiorentino, Konte. All.: Tullo (Pizzulli squal.) SANT'ANTONIO ABATE (4-3-3): Della Pietra; Nettuno Coccorullo D'Aniello De Sio; Della Femmina Sekkoun Costantino; Vitale (18'st Siano) Tedesco (48'st Conte) Maffucci (37'st Iovene). A disp.: Terminiello, Itri, Vituperio, Cerciello. All.: Di Nola ARBITRO: Ambrogio di Cosenza NOTE: Ammoniti: Armento (B), Persia (B), D'Aniello (SA). Calci d'angolo: 10-3 per il Sant'Antonio Abate. Recupero: 0'pt+4'st. Spettatori: 500 circa, una trentina proveniente dalla Campania.
Bella prestazione dei leoncelli e pareggio a reti intonse al "Città degli Ulivi"
di
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Il ruggito dei leoncelli. Dopo il tonfo fragoroso di Pianura (1 a 6), i ragazzini di Massimo Pizzulli ridiventano per l'ennesima volta terribili e si riscattano contro la corazzata Sant'Antonio Abate. Hanno reagito, infatti, con fierezza al destino avverso e ad una situazione societaria, che continua a non apparire del tutto chiara. Dunque, il mister rinuncia ai centimetri e al carisma di Amadou Konte e sceglie l'agile Gennaro Gargiulo a sostegno della torre - un'anticchia ruinante - Persia. Di Nola, dal canto suo, consegna il bandolo della manovra dei suoi ai piedi sapienti di Sekkoun. Prima della contesa, i Fedelissimi, gruppo di tifosi di nuovo conio ed atavica fede, donano una targa al capitano coraggioso Francesco Cantatore per il suo settennale attaccamento alla maglia. Poi, il fischio d'avvio. Per gran parte della gara, la capolista sembra il Bitonto, sia per la padronanza con cui domina il rettangolo verde sia per l'armoniosa quadratura tattica. Al quarto d'ora, è De Santis, tutto defilato sulla destra a tentar di buggerare il portiere ospite, che s'inarca e mette in corner. Cinque minuti dopo, ecco la specialità del regista di casa: punizione dai venticinque metri, neutralizza con qualche difficoltà Della Pietra. Finalmente, alla mezzora, si vedono i campani. Botta al volo di Sekkoun da fuori: la sfera sibila accanto al palo di sinistra di Lattanzi. Inzuccata innocua di Persia al 34' su cross di Armento. A 2' dall'intervallo, l'attaccante barlettano s'invola sulla fascia e scodella al centro, in tackle scivolato Coccorullo sventa su Gargiulo. Nella ripresa, il Sant'Antonio si ripresenta più gagliardo. Ma sarà un fuoco di paglia. Dopo sessanta secondi, Tedesco si scrolla di dosso Montefusco e cerca l'incrocio: invano. L'anagrafe è quella che è, perciò Falanca non potrà più crescere di quei due centimetri che sarebbero serviti al 4' quando d'un soffio non artiglia la sassata solita di De Santis. Al 10' De Sio stoppa e tira al volo da fuori: il portierino neroverde controlla in due tempi. Dopo una lunga pausa, la sfida si riaccende d'improvviso nel finale. Marsico al 40' lavora un pallone invitante per Di Pierro, che, nel cuore dell'area, in mezza girata volante manda il cuoio d'un sospiro sopra la traversa. Un minuto e Tedesco di testa fa il solletico a Lattanzi. Poco prima dello scadere, punizione troppo morbida di Cantatore. Peccato. Finisce a reti intonse con i migliori del lotto, ma stavolta il Bitonto non ha affatto sfigurato e meritava davvero di vincere.
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