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Campo squalificato fino al 16 maggio, partita a porte chiuse e 5000 euro di multa

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La mano del giudice sportivo si abbatte fortissima sul Bitonto Calcio, dopo il fattaccio di domenica scorsa, quando dagli spalti fu lanciato un oggetto che colpì alla testa l'assistente dell'arbitro, il signor Sirsi di Lecce, provocando una ferita lacero contusa curata con due punti di sutura.
Infatti, alla vigilia del match infrasettimanale ad Ischia, una scure s'è abbattuta sulle sorti del gruppo guidato da Massimo Pizzulli. Innanzitutto, la squalifica del campo fino al 16 maggio e l'obbligo di giocare in campo neutro e a porte chiuse fino a quella data. Poi, non poteva mancare, la multa salata, 5000 euro, inflitta alla società. Un'ammenda pesante, considerati i mille sacrifici e salti mortali che i dirigenti neroverdi fanno quotidianamente per salvare il calcio bitontino. D'altronde, però, c'era da aspettarselo che nel referto arbitro e assistenti calcassero la mano. E, siamo sinceri, era normale che fosse così. A Francesco Cantatore, espulso a metà del primo tempo, tre giornate di squalifica, "per aver colpito con un calcio violento un avversario a terra, infortunato". Inibizione, invece, per Vincenzo Cariello, anche lui allontanato dalla panchina durante il match. Dunque, sarà molto più difficile salvarsi in queste condizioni. Per colpa di qualche scellerato, per non voler usare bestemmie, i sacrifici fatti in questi mesi rischiano di essere stati vani. A che serve cercare di far qualcosa di positivo a Bitonto se sono queste le risposte? Meditiamo e vergogniamoci. |